vecchio cancello di un carcere

Vecchio cancello ti avrei spaccato, rotto, buttato all’aria
L’attesa di un volto famigliare, un volto dolce ed accogliente
Oltre di te, vecchio cancello, la libertà della mia giovane normalità
Chiuso, eri chiuso, e io vivevo la mia claustrofobica esistenza dietro di te
Ora sei rotto e non tieni più in gabbia nessuno
Nemmeno i miei vecchi e sofferenti ricordi
Sono fuori dalle tue grinfie, sono fuori dai miei ricordi
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