Solitamente questa frase tende da sempre ad avere un’accezione negativa o comunque di critica nei confronti della gioventù.

Voglio sfatare questo detto grazie a molti giovani che durante quest’estate ho avuto occasione di conoscere.

Giovani che credono in qualcosa, che si battono per questo, che sanno rapportarsi con i grandi, giovani simpatici, giovani aperti, delle belle persone. Un grazie di cuore a tutti loro.

Per scelta non citerò i loro nomi, anche per rispetto. Probabilmente alcuni di loro si riconosceranno nelle descrizioni.

Alcuni di questi:

La più simpatica è una ragazza solare e aperta la cui simpatia è a dir poco contagiosa, grazie per l’invito al tuo compleanno, che con piacere onorerò, anche se sul tardi.

Un ragazzo di una disponibilità e correttezza davvero unica, ogni volta che, tuttora, mi contatta mi chiama mitico. Una delle cose che più mi ha colpito si è svolta dopo un concerto, ci eravamo persi di vista durante l’evento, ma al termine, prima di andarsene, mi ha cercato per salutarmi. Grazie a te ed anche a quel fuori di testa del tuo amico che mi chiama il papino dei concerti.

Cito due giovani che durante un concerto, dopo aver parlato un po’, mi hanno chiesto se ero della zona e quando hanno saputo che ero ben distante da loro e che ero lì per la passione di mia figlia per il gruppo che si esibiva e per la musica, a momenti mi abbracciano, contenti che esista un padre che aiuta la figlia a coltivare i suoi interessi. Sono stati davvero carini ed emozionanti, a prima vista non sembravano proprio così.

Appena meno giovani :-) , ma sempre giovani, due bravissimi musicisti lei cantante e lui bassista, disponibili e sensibili. La loro passione per la musica è encomiabile. Come mi ha spiegato lei l’importanza di avere come interesse la musica piuttosto che altri violenti e giovanili interessi non l’ho mai sentito da nessuno. Le parlava il cuore, grazie.
Lui è una persona davvero dolce e meravigliosa da cui traspare la voglia di entrare in contatto con gli altri. Anche a te grazie.

Lei è generosa e sensibile, e quando mi ha chiesto se potevo portarla a Ravenna con mia figlia è stato un piacere. Grazie anche a te.

E te fan sfegatata della musica che mi hai iniziato a parlare come se ci fossimo sempre conosciuti raccontandomi eventi belli avuti con i tuoi amici musicisti di cui non ti vanti mai pubblicamente, se non in privato ma non per sentirti importante ma solo per rendere “umani” gli idoli di tanti. Grazie.

Un altro musicista, anch’esso giovane che solo dopo una volta che ci siamo parlati, all’incontro successivo mi ha riconosciuto e mi ha chiesto come va. O dell’altro circondato da fan che le lascia per salutarmi, grazie anche a te.

Sono davvero piccole cose, vero, verissimo, ma penso che questi piccoli gesti dimostrino semplicemente l’umanità presente in ognuno di noi.

E quello che mi rende particolarmente felice è vederlo nei giovani d’oggi, Grazie a tutti a voi, penso proprio che di questo 2008 siete nella top del mio cuore.

PS la figlia non è citata. Il mio cuore ce l’ha da sempre.


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