Si sono chiusi i giochi olimpici e si è spenta la fiaccola.

Riaccendiamola per la democrazia, portiamo in giro una fiaccola che faccia ricordare tutti quei paesi governati da tiranni ed ideologie anti-democratici.

Riaccendiamo la speranza di popolazioni come il Tibet, invasa dai cinesi. Solo per rimanere in tema dei giochi cinesi.

Appunto giochi cinesi, che ci hanno fatto vedere solo il bello della loro nazione, giochi di prestigio per nascondere occultare e soprattutto far tacere chi non è d’accordo con loro, all’interno e all’esterno.

Giochi cinesi d’azzardo in cui tutti i governi hanno taciuto per motivi economici.

Giochi olimpici? Si, forse, io ho disertato la TV volutamente.

L’unica informazione che ho è il medagliere di una nazione: il Tibet.

ZERO medaglie e TANTI morti negli ultimi 50 anni. Una cultura millenaria spazzata via o quasi.

Se vi capita e ne avete voglia leggete i libri di una cinese, Jung Chang, che amava, come tutta la sua famiglia, il comunismo e scoprirete attraverso un racconto, vero, di tre generazioni come hanno vissuto.


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