Leggendo questo blog mi sono ricordato che non avevo ancora visto il film di Ozpetek “Saturno contro”. Questo regista mi è sempre piaciuto in tutti i suoi film, mi sembrava, perciò, un peccato non aver ancor visto questo suo film.

Ho provveduto e ne sono rimasto incantato.

Un film di una dolce tristezza piena di vita. Gli amori, le relazioni, l’amicizia sono alcuni dei temi trattati con un’estrema sensibilità e ricercatezza.

Una riflessione mi è venuta in mente guardando Ambra Angiolini, la cui recitazione mi ha particolarmente colpito in questo film, la reazione di fronte al dolore di una perdita.

Di fronte ad una privazione, scegliamo il pianto della disperazione o la gioia del ricordo di fronte ad una perdita?

Credo che l’una non escluda l’altra. Vivere nella disperazione, non è vita sul lungo termine. Vivere sulla gioia di un ricordo permette di non naufragare nel dolore ma rischia di non contattare le proprie emozioni.

Penso che l’altalena fra il pianto e il ricordo rappresentino il movimento della vita. Questo moto avanti e dietro legati al filo dell’esistenza permette di alzarsi in volo vedendo orizzonti più o meno ampi. L’ampiezza dipende da quanto si spinge l’altalena e dal suo filo.

Ma resta in qualsiasi movimento dell’altalena il movimento avanti e indietro. Le variabili sulla velocità, l’ampiezza, l’altezza sono una scelta individuale…

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