dom 23 mar 2008
Metafora dei nuovi semafori intellegenti
Inserito da Tiziano in: Postille, Società
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Piccola introduzione, esistono due tipi di semafori detti intelligenti:

- il classico, diventa rosso se non rispetto il limite di velocità
- il nuovo: è rosso a priori, passa sul verde solo quando ti fermi
Nel primo caso la metafora è evidente se non fai come ti dico, ti fermo. Giusto o sbagliato, ma ha un senso di civile
responsabilità.
Senso di responsabilità imposto, ma visto che non ci si sforza di averlo per conto proprio, allora la società in cui
viviamo ce lo impone. Preferirei che ognuno avesse il proprio… ma ne parlo un’altra volta con alcuni esempi ed
esperienze effettuate in giro.
I semafori ora sono ancora più intelligenti e questa è la metafora che mi suggeriscono.
Questi semafori, danno rosso a prescindere dalla velocità con cui arrivo, e non sono quelli presenti agli incroci; poi
il tempo di fermarsi e il colore è finalmente verde.
Prima se non aderivo alle “regole sociali” venivo fermato. tradotto significa appunto: se non rispetti le regole sei
punito obbligandoti a fermarti.
Ora il concetto è capovolto, mi dicono cosa devo fare!
Ti devi fermare perchè te lo dico io, stato.
Le leggi servono per armonizzare il comune vivere di individui aggregati in una società, NON per dire cosa questi
membri devono fare soprattutto quando non trasgrediscono il diritto.
Praticamente il presupposto è: non sei corretto di sicuro e io (stato) lo so e ti obbligo a fare come dico io.
Una società regola i comportamenti ma non può dire cosa va fatto nella vita di una persona.
C’è differenza fra vietare delle azioni e indicare quali azioni fare anche quando queste azioni non vanno contro
nessuno.
Una volta, che io sappia, una società del genere veniva chiamata tirannia, non democrazia!
Forse sto esagerando, ma nel microcosmo si può leggere il macrocosmo. Mi auguro che la mia metafora sia
sbagliata e che non si vada verso la regolamentazione delle nostre azioni.

















