Ora nella mia città è partita una fase sperimentale di raccolta dei rifiuti porta a porta. Questo periodo interessa solo una zona, dove tutti i rifiuti prodotti vanno divisi negli appositi contenitori forniti ad ogni famiglia.

Mi auguro che quest’iniziativa sia estesa a tutta la città quanto prima.

Negli ultimi tempi nel mio negozio ho notato alcuni atteggiamenti alquanto “strani” o comunque nuovi rispetto a quello successo fino a poco tempo fa.

Molte persone che prima, nonostante avessero già in mano varie borse del loro shopping, chiedevano sempre una borsa per mettere l’acquisto appena fatto anche se sarebbe entrato comunque nelle altre loro borse.

Ora invece si è iniziato a verificare un cambiamento, della serie: “No grazie ho già un’altra borsa, non fa niente”. Incuriosito da ciò cerco di capire, fin quando un cliente mi dice che da quando fa parte della zona sperimentale di raccolta differenziata dei rifiuti non vuole ricevere altre borse o cose che poi dovrebbe dividere nei suoi contenitori.

La riflessione, come da titolo, è: si ricicla come

  • ape
  • pecora
  • maiale

L’ape ha un’organizzazione sociale davvero efficiente perciò diciamo che il riciclatore da sempre pensa al futuro e al sociale

Il riciclatore pecora, ricicla perchè qualcuno glie lo impone magari minacciandolo di multa

Il “riciclatore maiale” è colui mescola tutto e non gli importa niente del sociale e degli obblighi.

Ok, certo, meglio un riciclatore pecora che un maiale, sono d’accordo. Ma mi domando perchè c’è sempre bisogno di qualcuno che ci obbliga?

Vi lascio con un estratto da un video dei Futurama che la dice lunga su i rifiuti e sul modo di pensare di chi non si pone problemi sociali, come il riciclare.

E pensare che gli Indiani d’America quando facevano una scelta, soprattutto riguardo l’ambiente, si domandavano se sarebbe stata giusta per le prossime sette generazioni!



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